SISTRI - Sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti

Rifiuti: cambiano le regole



La CASARTIGIANI ha da sempre sostenuto l’importanza di un sistema che favorisse una corretta e legale gestione dei rifiuti nel nostro Paese. La presenza di comportamenti illeciti danneggia infatti pesantemente l’ambiente, arrecando danni duraturi e spesso non recuperabili e, nel contempo, penalizza le aziende che al contrario operano correttamente sostenendo costi maggiori.
Detto ciò la CASARTIGIANI ritiene che il modello proposto non consenta un’effettiva riduzione degli oneri per le imprese e non preveda alcuna reale semplificazione sostituendo gli adempimenti cartacei con altrettanti se non superiori e più complicati adempimenti informatici.
Il sistema così come delineato non sembra dunque apportare una riduzione dei costi, né per le imprese, né per il sistema , ma anzi sembra determinare un aggravio, in particolare per i piccoli produttori di rifiuti e per i trasportatori.
Un sistema che risulterà difficilmente “sopportabile” per le micro e piccole imprese che non dispongono della strumentazione, delle competenze e del tempo necessario per gestire sistemi così complessi.
Per questi motivi la CASARTIGIANI, unitamente alle altre organizzazioni, ha contrastato con ogni mezzo questo sistema, ha chiesto sostanziali modifiche,in termini di semplificazione e riduzione dei costi, ha chiesto un rinvio della entrata in vigore ed una maggiore gradualità applicativa per le micro e piccole imprese. Queste richieste sono state accolte dal Ministero solo parzialmente.

Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce su iniziativa del Ministero dell'Ambiente per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la regione Puglia.

La lotta alla illegalità nel settore dei rifiuti speciali costituisce una priorità del Governo per contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti e, in particolare, per mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l’altro, i compiti affidati alle autorità di controllo.

È questo il motivo per cui è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, la cui gestione è stata affidata al Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente.

Nell’ottica di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene pienamente ricondotto nel SISTRI il trasporto intermodale e posta particolare attenzione alla fase finale di smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche.

Il SISTRI costituisce, quindi, strumento ottimale di una nuova strategia volta a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali.

Con il SISTRI lo Stato intende dare, inoltre, un segnale forte di cambiamento nel modo di gestire il sistema informativo sulla movimentazione dei rifiuti speciali. Da un sistema cartaceo - imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) - si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall’altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.

Chi è tenuto al SISTRI:

  • Acconciatori,

  • Estetiste,

  • Odontotecnici,

  • Falegnami,

  • Impiantisti,

  • Radiotecnici,

  • Antennisti,

  • Elettronici,

  • Meccanici,

  • Elettrauti,

  • Carrozzerie,

  • Lavanderie,

  • Fotografi,

  • Tipografi,

  • imprese produttrici di rifiuti pericolosi,  

  • trasportatori c/proprio e c/terzi di rifiuti,

  • destinatari (impianti di recupero e smaltitori finali),

  • intermediari o commercianti di rifiuti

queste imprese sono tenute a iscriversi al SISTRI e dotarsi di computer, una linea internet, una chiavettausb”.

I trasportatori devono munirsi anche di una “black box” e di un computer da installarsi su ogni automezzo che effettua il trasporto di rifiuti.

L’iscrizione dovrà essere effettuata:

Entro il 29 aprile 2010 - per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi fino a 50 dipendenti - per i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con più di 10 dipendenti e fino a 50

L’entrata in vigore dall’obbligo d’iscrizione:

Per le aziende che dovranno iscriversi entro il 29.04.2010 l’avvio della operatività del SISTRI inizierà dal 12.08.2010

Casartigiani garantendo con un apposito sportello consulenza e assistenza alle aziende impegnate nel nuovo e delicato adempimento INFO: Il Servizio Ambiente di CASARTIGIANI TARANTO è a disposizione per chiarimenti e per qualsiasi informazione sul nuovo sistema SISTRI: tel. 0994520821 – 0999944539

 

 

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